Il riposo del guerriero… ovvero il silenzio è d’oro… per vincere la guerra!

In molti ci hanno chiesto perché questo silenzio rispetto ai ritmi soliti di uscita di Kintsugi.

Anzi non pensavamo nemmeno di essere così interessanti!

I motivi sono molteplici ed adesso ve li spiego.

Oltre agli impegni di lavoro, che purtroppo spesso divorano avidamente ogni spazio residuo, vi è anche un altro elemento fondamentale: la sostituzione del nostro direttore responsabile Andrea Lorentini (a questo link il suo saluto ai lettori) a far data dalla prossima edizione e la relativa, fruttuosa e vittoriosa ricerca del nuovo incaricato, che si presenterà quanto prima nel prossimo
numero. Scopri gli argomenti dei prossimi articoli

Ciò ci ha impegnato non poco ma infine siamo tutti molto soddisfatti.

Perché questo?

Per molti motivi. Innanzitutto perché Andrea Lorentini, persona fantastica e giornalista serio e preparato che ringraziamo dal profondo del cuore, oltre ad essere Presidente dell’associazione dei familiari vittime dell’Heysel, ha visto infittirsi gli impegni in maniera esponenziale, anche con ulteriori incarichi che lo hanno assorbito sempre più, ma oltre a questo vi è un motivo ulteriore.

Sono giunte alla sottoscritta notizie da fonte anonima (strano eh?) che ci sarebbero state delle pressioni ed anche degli apprezzamenti su chi scrive che “non sa nemmeno se il pallone è tondo” e varie altre amenità.

Ora da Avvocato sto indubbiamente muovendo passi adeguati, onde verificare la verità o meno dell’accaduto e in caso qualificare e con prove inconfutabili quanto sarebbe stato detto, e se è vero che sia stato detto addirittura da un organo di vertice monocratico davanti ad un consesso di persone presenti. Ciò in tal caso causa danno all’immagine
della sottoscritta con ogni conseguenza, e questo, credetemi, non posso tollerarlo. A scanso di equivoci sappiate che ho mai affermato di conoscere il gioco del pallone da esperta ma di avere la capacità di comprendere le dinamiche sottese indubbiamente sì.

Non è necessario essere particolarmente acuti per vedere cosa sta accadendo. Anche si trattasse di un circolo ricreativo di appassionate di tè. Ulteriore episodio mi aveva lasciata perplessa: un collega che in tribunale mi ferma, mi fa i complimenti per un convegno che ho tenuto e poi mi dice di essere all’interno dell’AIA (in posizione rilevante ho saputo) e che mi chiede perché io parli così male del suo Presidente, e che lo stesso addirittura gli avrebbe chiesto il perché.

Ora, a pensar male ci si azzecca sempre, ma le coincidenze sono troppe, e gli indizi apparrebbero gravi precisi e concordanti.

Se parlar male è chiedere, come abbiamo fatto innumerevoli volte, allora faccio male da quando nacqui o per lo meno cominciai a parlare: e continuerò, anzi continueremo a farlo.

Questa attenzione però nei nostri confronti, significa qualcosa di bello, di importante. Che la voce critica si è levata, che l’aria sta cambiando, che se diamo fastidio vuol dire che il re è nudo e che il primo articolo o giù di lì che facemmo era giusto e continua ad esserlo, che c’è un giudice a Berlino…

In quarta elementare a Città di Castello (PG) in una mattina di primavera venni trascinata davanti al direttore di circolo e poi a quello generale dalla maestra perché asseriva che io avevo mentito. Ne uscì vittoriosa. Al liceo tirai il compito in classe a chi mi aveva preso in giro e poi fu il preside a farmi le scuse, all’esame da avvocato imbastì un testa a testa sul diritto internazionale privato pensando poi di essermi sfogata e di essere stata anche bocciata ma non fu così, ho dovuto decidere ed affrontare cose più grandi di me spesso ma mai, e dico mai, nessuno potrà togliermi l’illusione di farcela.

Sia chiaro, senza se e senza ma, lealmente e con gli strumenti che la razionalità ed il diritto ci consente.

Il re è morto, viva il re.

Cari Saluti a tutti e grazie infinitamente per il vostro interesse. Un abbraccio collettivo.

Cristina Parnetti, Presidente di Kintsugi

info@kintsugi.associates
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