Essere Arbitro o apparire Direttore di gara? Essere Direttore di gara o sembrare Arbitro?

Dubbi amletici ci sovrastano. Inammissibile apprendere da fonti attendibili che alcuni CRA sono sotto organico… sembra di primissimo acchito una bufala confezionata ad arte per depistarci.

Roba da manicomio! Oserebbe direbbe un grande Presidente di sezione.

Già, la sezione! A chi a[i]mputare mancanze, colpe se gli organici regionali e provinciali sono sotto organico?

Proviamo ad argomentare alcune cause a nostro avviso opinabilissime. La vita di sezione, nonostante i social, nonostante tutte le diavolerie informatiche dei nostri tempi, è fondamentale.

Ci pare negli anni sia stata trascurata… devastata (eufemismo).

La costruzione dell’Uomo – Arbitro passa inevitabilmente non solo durante il corso di formazione ma proprio nello spirito di gruppo che si crea frequentando la sezione, palestra educativa e forma[t]tiva per eccellenza proprio perché animata da dialettiche, (accese ma sempre costruttive) confronti, correzioni leali – come pure sani sfottò e la correzione di alcuni piccoli o grandi strafalcioni che si possono commettere durante la direzione di una gara il fine settimana.

Anche nella vita quotidiana, ricordo io, che sono ancora giovane ma non più giovanissimo, da una parte esistevano le frattocchie e dall’altra le parrocchie (non solo dei fedeli) ma anche quelle politiche… come dicono i francesi, tali istituzioni dinamiche contribuivano nella loro specificità peculiare a formare l’Uomo, il Cittadino. Allo stesso modo la sezione, contribuisce senza ombra di dubbio, se vissuta, in modo determinante alla formazione, costruzione pedissequa dell’Arbitro o Direttore di gara… (non solo a livello nozionistico con i corsi di formazione).

Se poi a tutto aggiungiamo il momento della cementificazione dei rapporti, relazioni, amicizie con francescane o spartane cene, rigorosamente auto finanziate… il quadro inizia a delinearsi.

Rimasi piacevolmente colpito quando un paio di lustri fa, ricevevo ripetutamente gli inviti sia del Presidente sia di altri colleghi a frequentare la sezione provinciale degli Arbitri (in quel tempo non eravamo ancora denominati “direttori di gara”). Doppiamente sorpreso, quando vidi come si svolgeva la vita nella sezione, designazioni in un ufficio… sfottò, suggerimenti, consigli e poi una sera per settimana l’appuntamento con la spartana cena, un piatto di pasta, qualche crostino ed un quartino di vino indigeno rigorosamente auto prodotto.

Sembra una visione aulica, edulcorata, non più al passo dei tempi… quali tempi?

Chi mi legge avrà capito o carpito che sono rimasto “affettuosamente” legato alla definizione di Arbitro (non è solo una mera questione nominale) ma sostanziale – valoriale, d’appartenenza, d’identità, di solidarietà… Come la definizione nelle scuole passata da Presidi a Dirigenti scolastici.

Ben vengano le convocazioni attraverso Smartphone, i-Phone, Facebook ed altri aggeggi mefistofelici, ben vengano VAR – moviole, challenge (come nella pallavolo) ma c’è bisogno di essere e costruire l’Arbitro prima di farlo apparire.

Così come è necessario, essere e costruire il Direttore di gara prima ancora di farlo sembrare. Le sensibilizzazioni nelle scuole, nelle assemblee degli Studenti potrebbero essere uno strumento importante tuttavia non basta affiggere in modo frettoloso la locandina nelle bacheche atte a promuove l’inizio di un corso base per essere un Arbitro… Ci vuole dedizione e passione vs la categoria.

Le statistiche dicono inesorabilmente che: “Mala tempora currunt”! Ripeto, inammissibile alcuni CRA si trovino sotto organico!

Come per i sentimenti, parafrasando la prima strofa di: “La costruzione di un Amore” di I. Fossati, possiamo asserire senza essere smentiti: “per costruire un Arbitro (non sembrare) c’è bisogno di Amore, (dedizione, sacrifici, passione) non solo vs “il conquibus” la ricompensa: “ sterco del Diavolo” la definiva san Tommaso, anche se necessaria, indispensabile ed utile…  soprattutto, Amore, verso il ruolo importante che l’Arbitro ricopre.

Senza di Lui non ci sono, non possono disputarsi gare di campionati. Conclusione ovvia ma non è scontata. Ricordiamocelo!

 

“..La costruzione di un amore

Spezza le vene delle mani

Mescola il sangue col sudore

Se te ne rimane…”

Il direttore Fabio Bray

redazione@kintsugi.associates
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Direttore Kintsugi

 

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