Il re è – semi – nudo oramai ma non dismette le sue caratteristiche!

LA CORTE FEDERALE D’APPELLO SEZIONI UNITE CON IL COMUNICATO UFFICIALE N. 067/CFA (2018/2019) dà atto che nella riunione tenutasi in Roma il 23 gennaio 2019, in merito al ricorso del Sig. GAVILLUCCI CLAUDIO (ASSOCIATO AIA – SEZIONE LATINA) ha sancito quanto segue:

[…] in accoglimento del ricorso proposto dal sig. Gavillucci Claudio annulla, in parte qua, il Com. Uff. n. 1 del 30.6.2018 AIA, nella sola parte in cui “comunica” la dismissione del sig. Gavillucci Claudio dalla CAN A deliberata in pari data dal Comitato Nazionale, e, per l’effetto, annulla il provvedimento con il quale l’AIA ha disposto la predetta dismissione. Dispone restituirsi la tassa reclamo.

L’Arbitro Claudio Gavillucci con questa sentenza ha denudato in parte il Re proseguendo la breccia iniziata con minor risalto mediatico dal suo collega Sig. Greco, arbitro della CAN D… dopo il ricorso vinto, Greco, decise bontà sua, di non presentare istanza di reintegro come suo (sacrosanto) diritto, accontentandosi cinicamente e sarcasticamente d’iniziare a denudare il re con la sua vittoria sul piano legale.
Avevamo già trattato in passato il caso di Claudio Gavillucci in un paio di circostanze (post del 18/10/2018; post del 14/09/2018; post del 24/07/2018). Siamo felici per Lui, un minimo di giustizia non solo sportiva ma legale inizia a farsi breccia denudando il Re. Manca ancora un grado di giudizio ma l’esito, anche in virtù della recente pronuncia della Corte di cassazione, sembra scritto.

Gavillucci tornerà a disposizione dei quadri di serie A e del designatore Rizzoli (che aveva palesemente manifestato, a suo tempo, tutta le sue perplessità su questa decisione).
I commenti a tal proposito si sono sprecati, non stiamo a ripeterli, anche perché è arrivata velocissima la risposta – comunicato – ufficiale dell’AIA.

E qui, francamente, ci cadono le braccia. (Leggi il Comunicato Ufficiale).

Nicchi, ma una volta nella vita: ” SCUSATE HO SBAGLIATO lo vuoi dire”?

Neanche di fronte a tanta evidenza? La totale indifferenza per le idee altrui, davvero, parrebbe non aver limiti.

Oramai siamo all’autoreferenzialità,  spinto senza un minimo di autocritica, neppure di fronte all’evidenza; con questo atteggiamento si ritiene di rappresentare gli associati? No, si è finito (da tempo) per rappresentare solo se stessi.

In molte circostanze sia esperti sia persone di buon senso, l’avevano avvisato,  il sistema non reggeva più. Non è cambiata l’AIA ma il mondo che le gira attorno, esattamente come sono cambiate le regole sul fuorigioco ed il calcio d’inizio…era indispensabile cambiare le regole associative per adeguarle ad una legislazione che mutava con i tempi.
Nessun avvertimento ai naviganti, anzi al nocchiero è stato MINIMAMENTE recepito.

Nicchi sta facendo come il monumento di Lenin… in piedi nonostante i tempi, salvo poi, grottescamente anche i pochi fautori rimasti assecondarono l’inevitabile abbattimento e la messa in custodia in un ampio hangar dove tristemente langue a pezzi ancora oggi. E quell’epoca è finita con lui ovviamente.

Se la storica sentenza Gavillucci sarà confermata ( dal prossimo paradossale/parossistico ricorso preannunciato da Nicchi ) sarà una brutta pagina per l’Associazione obbligata a riscrivere tutte le regole dall’A alla Zeta e ciò dovrà avvenire con il concorso di tutti e  la necessaria esclusione di quanti – tutti/tanti – fino ad oggi, si sono rifiutati anche d’ascoltare chi per l’esclusivo Bene dell’AIA osavano avvisarli.
Scrive l’AIA: “… deve rispetto alla sentenza … (ma anche) … ai suoi associati …”. Bene! In nome di quel rispetto si convinca finalmente Nicchi che ha fallito e se ne vada insieme a tutti i suoi….fedeli e fedelissimi collaboratori.

L’AIA è una grande Associazione e saprà trovare al suo interno persone in grado d’assicurare quel rispetto delle regole associative e del vivere civile che, in base  a quanto la realtà ci mostra, l’attuale direzione mai ha palesato di aver messo al centro delle proprie attenzioni.

Di primo acchito, l’AIA con i suoi potentissimi ed efficientissimi mezzi pare abbia (intenzionalmente?) anticipato tale sentenza. Infatti, (come per miracolo) pochi giorni fa, ha annullato le “segrete” valutazioni di fine stagioni (post del 17/01/2019). Complimenti Arbitro Claudio Gavillucci e ben ritornato in serie A. Da ex Arbitro non posso che giubilare con Lei. Avevamo ampiamente preconizzato l’alba e la rivoluzione…

Il direttore Fabio Bray
redazione@kintsugi.associates

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Direttore Kintsugi

 

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