E pur si m(u)ove…!

…disse il famoso e poliedrico scienziato Pisano nel 1633 uscendo dal tribunale della “santa” inquisizione a conclusione della sua abiura per la teoria dell’eliocentrismo.

Elio/geocentrismo di corpi, particelle, satelliti e micro satelliti orbitanti nel post partita Atalanta – Napoli ai microfoni di Skysport al presidentissimo ( lo scriviamo con rispetto e considerazione ) gliene sono girati in quantità industriale infatti ha dichiarato:

…Qui il problema non è se il rigore ci sia o meno, io non credo che Rizzoli e Nicchi svolgano al meglio il loro lavoro. Loro diranno che non sta a me dirlo. Invece, io, come gli altri 19 Presidenti di Lega serie A, B che provvediamo all’esistenza del calcio degli arbitri di serie B,C e di tutto lo sport italiano ho il diritto di essere ascoltato…[…] – continua De Laurentiis – Se esiste il VAR è inutile creare 8-9 minuti di tempo supplementare….gli arbitri non sanno arbitrare come in Inghilterra. Si sospende la partita 10 mila volte. Ci siamo stancati. Siamo noi che finanziamo il calcio. Senza di noi andrebbero a pelare le patate. Ho il diritto per i soldi che metto nel calcio di vedere le immagini al VAR.Se creassimo un partito politico cambieremmo le sorti di un calcio malato che non siete capaci di resuscitare da trent’anni a questa parte ”.

Indipendentemente dalla correttezza e/o condivisibilità di gran parte delle tesi sostenute dal vulcanico e simpatico Presidente A.

De Laurentiis comprensibilmente ( amareggiato e frustrato/stanco ) si ripropone un problema storico. L’incapacità in/volontaria di risolvere a livello politico adeguatamente il problema e le squadre di calcio con i loro rappresentanti di concorso con la FIGC vorrebbero ( parrebbe di primo acchito ) voler mettere nuovamente le mani “sopra” l’indipendenza sovrana dell’AIA colpendola nel suo tallone d’Achille ovvero le tante inefficienze esistenti…

Da noi sempre puntualmente denunciate e debitamente documentate…Uno degli aspetti verte il crollo inesorabile degli iscritti calati di 4000 unità negli ultimi 4 anni è un dato reale. Tuttavia, sarebbe paradossale e pleonastico se proprio (noi di…) kintsugi dovesse negarle o chiudere gli occhi rendendoci complici nostro malgrado del sistema AIA “inefficiente e lacunoso” a partire dall’operato della Presidenza Nicchi, come asserisce De Laurentiis: “ ..c’è da spezzare quel fil rouge della casta che dura dal 2005 e non dico altro”…non sappiamo a chi o cosa si riferisca vista la fonte attendibile tale esternazione è da prendere seriamente in considerazione facendo riflettere chi di dovere! Basterebbe un minimo di buon senso e umiltà. Non serve bannare o bloccare gli utenti social che civilmente hanno criticato scelte arbitrali inerente un paio di partite di calcio. ( Napoli – Atalanta ) E’ doveroso ricordare, essendo l’AIA finanziata con circa 60 milioni di soldi pubblici, che sono proprio i contribuenti a pagare gli stipendi dei dipendenti, funzionari, arbitri e Presidente AIA quindi se le critiche sono urbane hanno il diritto d’esternarle senza censure o bannamenti vari..

Il Presidente Nicchi pare si appropinqui a candidarsi alla presidenza AIA per il quarto mandato…? Non sia mai! Tuttavia,- con il nostro noto stile – ci piace ricordare le parole del Presidente Gravina: “ …Ci sono valori ai quali dobbiamo essere legati tutti come riferimenti importanti, determinanti affinchè ci siano le migliori energie per sviluppare al meglio il gioco piu’ bello al mondo…certamente il valore dell’amicizia, dell’inclusione, della grande partecipazione, della socializzazione…un valore fondamentale è quello della cultura che genera quegli aspetti ai quali tutti dobbiamo fare riferimento per migliorare ed eliminare tutte le discriminazioni che purtroppo offendono negli ultimi tempi e molto spesso la dignità del calcio italiano….[…] non bisogna farci ingannare da una sorta di divinizzazione dei miti che purtroppo ci allontana dalla realtà del nostro mondo ”.

Sul concetto di divinizzazione e mitizzazione i Presidenti A. De Lauretiis e Gravina concordano in punta di piedi, ovviamente anche kintsugi.

Il direttore Fabio Bray
direttore@kintsugi.associates

 

Direttore Kintsugi

 

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